"Io mi sento come un bambino sulla riva del mare, che è felice se,di tanto in tanto,trova un ciottolo più liscio degli altri o una conchiglia più bella delle altre, mentre il grande oceano della verità giace inesplorato davanti a lui."
Isaac Newton (1643-1727)

mmmm...Tzpu... potrebbe essere un acronimo che sta per "troppo zucchero porta l'ulcera". mmmm... no, non credo.
E' un'onomatopea. E' il suono di quando sputi qualcosa. Muco, una bevanda troppo alcolica, del cibo disgustoso. E' l'essenza di questo blog.
Sputo. Tzpu'!
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...no, l'anno scorso non scrissi niente sul Natale. Perché il Natale per me non è più come una volta. Un tempo andavo dai nonni in Sicilia a festeggiare. C'era sempre un sacco di gente, parenti e non. Si mangiava, si giocava a carte, io vincevo qualche lira che poi spendevo in videogiochi per il Commodore 64. Ormai non è più così, da molti anni ormai. E da molti anni, il Natale è sempre uguale. Siamo io, i miei genitori, mia sorella e mio cognato, mia nipote e uno o due parenti di passagio, un amico di famiglia. E' la notte in cui mi tocca far finta di essere felice, allegro. Ma non ce la faccio. Non ce la faccio più. L'ennesimo Natale. Mia sorella che litiga con il marito, mio padre che urla, io che resto lì facendo il countdown e aspettando la prossima mossa. Già. Perché la sera di Natale è composta da un insieme di mosse che ormai conosco a memoria e riesco a prevedere.
Non so cosa mi stia succedendo. Sono sempre in giù di morale, triste per nulla, perché in teoria non c'è nulla che non va, qui, anzi. Ho lasciato la musica, non suono più. E per me dovrebbe essere motivo di gioia e giubilo e tripudio e gaudio.
Invece no.
A metà gennaio, inizierò un nuovo lavoro. La cosa dovrebbe stimolarmi.
E invece no.
Lo odio il Natale, tutte quelle luci, tutta quella gente contenta. Tutti a prepararsi a scartare i regali e io lì, sempre con quel qualcosa dentro che macina, macina, macina e mi logora, logora, logora. Sapessi almeno cos'è, quella roba lì.
Buon natale a tutti. Se da qui passa ancora qualcuno.
Ieri sera, ho visto Rockpolitic. E Celentano mi ha fatto scoprire una cosa di cui prima ero all'oscuro. Cioè, per la verità, non ci ho mai fatto caso.
Elvis, da giovane, era uguale e spiccicato a Brandon Walsh. Saranno mica parenti?

"Sì, certo che partecipo. Mi sento obbligato" dice Paolo Villaggio in merito alle primarie. "Se oggi alle urne andassero in pochi sarebbe una vittoria per il Centrodestra, e di questi tempi non mi pare proprio il caso. Per chi voterò? Sono tutti più o meno meritevoli, Bertinotti è un po' fuori epoca ma è un politico serio, non è interessato al potere come tanti politici senza qualità, avvocati riciclati al servizio della propria carriera più che del Paese: i tempi dei grandi politici come Ataturk sono finiti. Io però indicherò Pecoraro Scanio" dice Villaggio. "È più telegenico, più giovane, ha più appeal fisico degli altri, e in una kermesse politica di oggi questi elementi sono decisivi. Gli Usa insegnano: si è mai visto un presidente americano calvo? Infatti Berlusconi, che lo sa, si è fatto il trapianto".
Giovedì guardo le previsioni del tempo per sabato: bello.
Venerdì guardo le previsioni del tempo per sabato: bello.
Sabato bello.
Decido quindi, con la compagnia della fidanzata, di andare a fare un giro in montagna. I miei hanno una casa in affitto, in una piccola borgata. E' sera quando arriviamo. E' già buio. La prima cosa che vedo, è che sul piccolo piazzale-parcheggio ci sono altre macchine e una moto. Per la precisione, due macchine e una moto. Guardo verso l'alto e vedo una luce accesa. Proviene dalla casa della mia ex, ergo la puttana. La puttana, è andata a casa sua in montagna, sempre nella stessa borgata, con il suo attuale moroso: il bastardo. Comunque, la cosa finisce lì, io non posso evitare di andare a casa mia per rilassarmi del week end, anche se ci sono il bastardo e la puttana. Tempo fa, è successo di sentirli, entrambi e di aver ricevuto minacce dal bastardo. La puttana, ovviamente, difendeva il bastardo. Tornando al week-end, domenica ci svegliamo, andiamo a fare un giro, evitando accuratamente di passare dalla casa in cui ci sono la puttana e il bastardo. Tornando dal giretto, però, decidiamo di passare vicino quella casa di merda, per evitare di passare per prati dal forte declivio. Passiamo in silenzio, senza farci sentire, per evitare di incontrarli. Su di un tavolo fuori, una bottiglia di Moretti e un piatto vuoto.
La domenica scorre così in maniera tranquilla, fino al momento di andar via. Mi avvicino alla macchina. Più vicino. Sempre di più.
Una riga.
Più che una riga, uno sfregio. uno sfregio che prende tutta la fiancata, fatto probabilmente con una chiave. Prima, La paralisi completa. Poi, il sangue alla testa.
Io li ammazzo. Tutti e due, la puttana e il bastardo.
PS: Se qualcuno di voi conosce l'arte Voodoo, magia nera o altro, mi contatti pure qui. Voglio vederli entrambi sulla sedia a rotelle e con la faccia deformata.
PPS: Tra l'altro, prima, durante la pausa pranzo, ho trovato un capello, che più che un capello era un tronco, nelle zucchine. Non è che qualcuno ha operato della magia nera contro di me?
...ho uno scopo. Uno scopo nella vita. Ci ho pensato parecchio, finalmente l'illuminazione. Oggi, tornato a casa da lavoro, sono andato a leggere le ultime notizie, quelle di oggi (per me le ultime notizie sono anche quelle di questa mattina, dato che a lavoro non ho più neanche il tempo di leggere i siti di informazione). Apro la pagina e scopro che il nano (Silviolo) è stato assolto dal processo All Iberian perchè il falso in bilancio non è più reato. Allora ho pensato:
1.. Devo riuscire a diventare presidente del consiglio (parte difficile)
2.. Faccio una legge in cui si dice che rapinare le banche non è più reato (giustifico ciò asserendo che se una banca può rapinare un cliente, un cliente può rapinare una banca).
3.. Faccio una rapina in banca. Grazie al punto due non posso essere arrestato.
Oppure
1.. Apro un'azienda.
2.. Mi faccio fare un prestito da 100 milioni di euro dalle banche.
3.. A fine anno scrivo sul bilancio che ho estinto il debito.
4.. Et... voilà!
Così non devo neanche diventare presidente del consiglio, evitando la parte difficile.
Sono.
Un.
Genio.